Translate

martedì 15 dicembre 2015

- Anello Matildico Mtb -

PARTENZA: PARCHEGGIO DI VOTIGNO-CANOSSA

TEMPO DI PERCORRENZA: ORE 1,45 CIRCA

KM PERCORSI: 15

DISLIVELLO: 541 circa in ascesa

DIFFICOLTA’: FACILE

Dal parcheggio del caratteristico borgo iniziamo a salire su asfalto fino a raggiungere
Votigno
l’abitato di Cavandola, dove, dopo lo scollinamento, imbocchiamo alla nostra sinistra la carraia che ci fa circumnavigare il monte Tesa. Manteniamo il tratturo principale e arriviamo al borgo di Cerredolo Dei Coppi. Per i più allenati si può fare la variante che conduce alla cima del Monte Tesa, imboccando e salendo sul tratturo più a destra dopo 200 mt di sterrato da Cavandola.
Da Cerredolo, passando per l’interno dell’abitato, ci riportiamo sulla Provinciale e percorsi circa 900 mt. In direzione di Casina riprendiamo il fuoristrada alla ns. destra per pedalare su un caratteristico sentiero fino al borgo Medioevale di Vercallo. Possiamo notare che pedaliamo sul famoso e storico Sentiero Matilde, e le indicazioni delle località che vediamo scritte sulle tabelle metalliche possono essere conferma dell’itinerario che seguiamo.
Da Vercallo ci lanciamo in allegra discesa, imboccata a dx dall’aia dell’ultima casa prima di
Vercallo
trovare la provinciale, per poi risalire fino ad un quadrivio, con tabelle indicative e segni Cai. Seguiamo per Faieto, attraversando la provinciale e percorrendo in ripida salita circa 1,5 km di tratturo, fino a raggiungere appunto il borgo di Faieto.
Da qui scendiamo su asfalto sino alla fontana posta in prossimità del tornate della provinciale Canossa-Casina.
Fatto rifornimento di acqua pedaliamo sulla carraia che vediamo ponendoci con le spalle verso la fontana, di qualche metro sotto al livello della strada, imboccandola facendo un rapido sinistra e destra, per poi passare nel mezzo di una casa abitata. Si può eliminare il passaggio dalla casa percorrendo la provinciale fino al bar soprastante il tornante, e imboccando a sinistra il taglio che ci ricondurrebbe sul tratturo, in quota, che manteniamo fino alla località Crocicchio.
Su asfalto raggiungiamo comodamente il bivio con le indicazioni de La Costa, arriviamo al centro del borgo, e iniziamo a scendere sulla carraia a destra che fa angolo ad una abitazione.
Scendiamo velocemente fino a riprendere una strada bianca in prossimità di un quadrivio, manteniamo la direttrice sulla nostra destra in discesa, e raggiunto l’asfalto, rapida svolta a sx per addentrarci nel Borgo di Bergogno.
Bergogno

Raggiungiamo la fine dell’abitato seguendo le indicazioni dell’agriturismo/B&B e riprendiamo la discesa su piacevole tratturo fino al Mulino di Votigno.
Su asfalto ci rilassiamo prendendo a sx e ci prepariamo a percorrere gli ultimi 2 km di salita asfaltata che ci ricondurrà al nostro punto di partenza.

Fonte:  http://www.actionbike.net

https://www.flickr.com/photos/127375817@N02/albums/72157648067582825

http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=3290995

sabato 1 agosto 2015

Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 7° 8° 9°

26/27/28/07/2015

Ci svegliamo facciamo una bella colazione abbondante in uno dei Pub della galleria sottostante,poi decidiamo che se ci fosse stato posto saremmo rimasti un'altro giorno ma la risposta dei fiscalisti alla reception è stata negativa.
Per cui
torniamo alla Keleti pályaudvar,mi dirigo alla biglietteria faccio la fila e quando arriva il mio turno il bigliettaio gentilissimo mi spiega che treni diretti con le bici non ci sono più,ma si dà da fare per trovarmi un treno che parte alle 11.10 con un cambio a Bratislava e in quattro ore e mezza siamo di nuovo a Vienna.
Arriviamo verso le 15.30 alla nuovissima stazione di Vienna inaugurata nel 2014,scarichiamo le bike e ci dirigiamo di nuovo all'hotel Senator prenotato per due notti.

Dedichiamo questi due giorni alla visita della città,in giro con la nostra bike sul ring di Vienna.
Il Museumquartier,come dice il nome il quartiere dei musei,il Prater,zona di divertimenti con ruota panoramica, KunstHausWien,un complesso di case popolari costruite a Vienna dall'architetto e artista Friedensreich Hundertwasser.

Il parlamento di Vienna,la Rathaus il danubio con i suoi artisti,e tanto altro.

Adesso e ora di tornare a casa,ritroviamo la macchina esattamente dove l'avevamo lasciata senza multe o ganasce carichiamo le bici,le borse i caschi e gli zaini e ci dirigiamo verso casa,purtroppo e finita.

Un'esperienza indimenticabile,la fatica il caldo lo stress di ogni arrivo a volte ci hanno messo alla prova,ma ci siamo arrivati in fondo felici e con la voglia di ripartire !!

 https://www.flickr.com/photos/127375817@N02/sets/72157656603154185





Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 6°

25/07/2015

Partenza per Budapest,pensavamo ad una tappa breve invece alla fine della giornata abbiamo portato a casa 95 km.
La ciclabile oggi è bellissima,si snoda lungo il Danubio spiaggette e luoghi di svago,così decido di fare un bel bagno anche se non lo consiglio sia per la corrente fortissima che per l'inquinamento delle acque.
Intorno a noi Ungheresi che vanno in canoa,moto d'acqua come se fossero al mare.

Ripartiamo,la strada e un sù e giù si fatica un pò ma arriviamo al paesino di Visegrad,decidiamo di fare uno stop con lemonade e torta di ricotta e via per Szentendre.

Ed eccoci arrivati,una cittadina a 20 km da Budapest,assolutamente da vedere,viuzze in salita su cui si affacciano caratteristiche case colorate,pieno di turisti indaffarati a visitare i negozietti tipici.

Vorremmo fermarci ma ormai manca poco alla meta finale per cui proseguiamo.

Arriviamo al primo cartello di Budapest,siamo felicissimi e tristi allo stesso tempo perchè siamo alla fine del viaggio,ma mancano ancora una quindicina di km,siamo in periferia per cui pedalare !!


Seguiamo il Danubio per diversi km e ad un certo punto ci appare lo skyline di Budapest con il Parlamento in prima fila.


Conoscendo già la città ci dirigiamo al mercato coperto passeggiando per Vaci Utca la via principale e nella piazzetta ci sediamo per valutare il da farsi.
Dopo varie ricerche scopriamo che proprio in questo week end c'è il gran premio di formula uno,questo spiega la confusione infernale nella città.
Gli alberghi sono praticamente tutti pieni e la stanchezza si fa sentire,decidiamo di prendere il treno è tornare a Vienna.
Percorriamo tutta Andrássy út con le nostre bike,ci dirigiamo verso la stazione Kelety pályaudvar. Con grande stupore della mia compagna la stazione è piena di zingari,barboni e persone che hanno trovato un riparo all'acquazzone che si è appena abbattuto sulla città.

Lascio le bici con la mia guardia personale :-) e cerco di andare a fare i biglietti,ma la cosa è praticamente impossibile,la fila è interminabile e la stanchezza comincia a farsi sentire,per cui decidiamo di riprovare con booking la ricerca di un hotel che questa volta per fortuna và a buon fine.

Gozsdu Court Aparthotel sorge in un edificio ristrutturato del 19° secolo dallo stile eclettico, vicino a piazza Deák Ferenc nel centro di Budapest e a 200 metri dal teatro lirico e dal viale Andrassy.
Questi appartamenti si trovano in una galleria che attraversa un'intero quartiere,affollatissima piena di locali di tendenza ristoranti e pub.
Dopo aver sbrigato la burocrazia,i ragazzi della reception sono molto fiscali,ci appropinquiamo nel nostro appartamento faraonico al quarto piano di questa bellissima galleria.
Doccia e via alla ricerca di un ristorante,che naturalmente troviamo subito,visto che non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Mangiamo e BEVIAMO alla grande,dopo cena passeggiata fino alla ruota panoramica e poi finalmente a letto per il meritato riposo.


 










Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 5°

24/07/2015

Colazione e via verso la città di Tata per poi proseguire fino a Esztergom,oggi tappa da 114  km. Usciamo da Gyor facciamo rifornimento d'acqua al Lidl e ci immettiamo su una strada provinciale,oggi la nostra ciclabile sarà questa.

 Arriviamo a Tata ci dirigiamo verso il Castello situato sulle rive del lago Oreg,ci sediamo in un bar proprio sotto ad un platano secolare,ci mangiamo un magnifico yogurt con frutti di bosco e decidiamo di proseguire per Esztergom visto che Tata non ci attira più di tanto.
Uscire da Tata nonostante il gps richiede un pò di impegno e domande ai passanti,fin quando riusciamo ad immeterci su una stradina collinare abbastanza impegnativa,ma dal punto di vista panoramico ci ripaga.
Pedaliamo in mezzo a vigneti e campi e qualche volta riusciamo ad intravedere il Danubio.

Pian piano cominciamo a vedere la cappella della Basilika di  Esztergom,e dopo una giornata da 114 km entriamo in un hotel stupendo che ci fa riprendere all'istante.
Doccia e via,il centro di Esztergom è molto carino,ne è valsa la pena.
Ci appropinquiamo verso la Cattedrale di Nostra Signora e di Sant'Adalberto (Basilika),è veramente impressionante,resto a guardare le colonne che sorreggono la struttura a bocca aperta.
La vista del Danubio dalla Cattedrale è spettacolare,mi prendo qualche minuto per rielaborare la giornata,ritrovo la mia metà e decidiamo di andare a mangiare al Nautilus.
Questo ristorante in realtà è una chiatta sul Danubio,si mangia divinamente,il vento fà svolazzare le vele posizionate sopra i tavoli,l'atmosfera è fantastica e ci fa dimenticare la
fatica e il caldo che non molla.
Domani ultima tappa Budapest !!!
Notte !!







Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 4°

23/07/2015

Sveglia ore 6.30 colazione abbondante all'hotel Thermae e via verso Győr,la ciclabile oggi è ombreggiata,distese di campi di girasoli e di grano ci avvolgono.
Villaggi Ungheresi tipici attraversati dalla ciclabile mettono in risalto l'attenzione di questi abitanti verso il bene comune,è facile vedere persone addette a raccogliere rifiuti,erbacce e carte.
Quello che mi stupiva di più mentre pedalavo era il fatto che paesini quasi sconosciuti avessero una ciclabile perfetta e curata.
Dopo 45 km arriviamo a Győr e già al primo colpo d'occhio risulta una bellissima cittadina.
Ci fermiamo in piazza e prenotiamo all'hotel Ibis,un ragazzo gentilissimo ci indica subito la strada,dieci minuti dal centro ed eccolo lì,bici in garage,doccia e via alle terme di Raba.
Prima delle terme ci fermiamo in centro,
ci beviamo una bevanda fresca che gli ungheresi chiamano Lemonade,consiste in tante fette di agrumi misti ghiaccio e acqua con sciroppo di limone,veramente dissetante.

Le terme di Raba prendono il nome dal fiume che attraversa Győr,le troviamo facilmente,l'edificio è moderno con grandi vetrate e struttura in legno,all'esterno grandi piscine con acqua che và dai 27° ai 37°,idromassaggi per tutti i gusti,cascate,giochi di corrente che ti fanno girare in tondo a tutta velocità.
Le persone che frequentano questi luoghi hanno età svariate ma quello che colpisce di più è che a differenza delle nostre terme,spesso costose e sofisticate qui l'uso è come di una normale piscina l'atmosfera e libera e rilassata,ci godiamo al 100% la giornata rilassandoci completamente.

La sera giro in centro per i borghi,ci lasciamo affascinare da questa piccola città di Győr,qualche scatto fotografico e via a cena,ristorante Romantica,pizza buona servizio discreto.
Ci sediamo in un bar nella piazza principale per la nostra lemonade prima del riposo,domani ci aspetta una tappa molto lunga.






Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 3°

22/07/2015

La mattina rinunciamo alla colazione del Petit Hotel,scegliamo una bella pasticceria in centro. Tutto ok si parte per Mosonmagyaróvár,lungo la ciclabile ci sono deviazioni per lavori,ma dopo qualche errore usciamo dalla città.
Attraversiamo piccoli nuclei di case semplici ma curate,oggi tappa breve solo 40 km,il caldo è opprimente,ma arriviamo presto alla meta.

Prenotiamo all'hotel delle Terme perchè garantisce l'aria condizionata,(peccato che c'è un sensore che quando non legge il movimento spegne l'aria).
Ci dirigiamo verso le Terme che sono esattamente a 50 metri dall'hotel,si paga 10,50 euro a testa, le vasche hanno l'acqua che va da 28° a 37,vari tipi di sale massaggi,bar ecc.ecc.
Dopo un bel bagno a 37° ci aspetta un lettuccio sotto un salice fresco che ci fa fare una bella siesta rigenerante.
Mosonmagyaróvár è veramente caratteristica con le sue stradine colorate,il castello e gli immancabili ristoranti.
Ci facciamo una bella cenetta al Gaben un bel ristorante,accogliente è invitante con piatti tipici ungheresi,dopodichè qualche scatto e buonanotte.


Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 2°

21/07/2015

Sveglia ore 7.00 emozionati partiamo per l'avventura,verso il centro per la colazione,scegliamo una splendida pasticceria davanti alla Rathaus,grande delusione. Due colazioni Viennesi composte da un pezzo di pane,marmellata,caffè latte,per la " Modica " cifra di 25 Euro.
Ci dirigiamo verso il Danubio,non troviamo indicazioni per la ciclabile,ma troviamo la scalinata che ci porta sulla riva del fiume SI PARTE !!!!

Da qui per alcuni kilometri costeggiamo il fiume attrezzato perfettamente per svaghi all'aria aperta,ad un certo punto entriamo nella zona FKK (Nudisti) per svariati km persone di tutte le età si godono questi spazi verdi.
Attraversiamo un ponte blu e giallo ,il mio gps indica a destra ma una signora completamente nuda ci fa notare che per Bratislava si va a sinistra, non mi fido e tiro a destra. Dopo qualche km la strada finisce ed un signore ci spiega che che al ponte giallo e blu dovevamo andare a sinistra (la naturista aveva ragione).Trovata la strada si prosegue seguendo il cartello EUROVELO 6 (Ciclabile Europea) non più sulle rive del Danubio ma su un argine infinito con un caldo infernale.
Ci fermiamo in un baretto lungo la strada,una coca cola ghiacciata ci fà riprendere i sensi,e via verso Bratislava.

La strada e monotona siamo ipnotizzati dall'infinito di questa ciclabile bollente,verso le 12 arriviamo ad Hainburg, attraversiamo il portale delle mura,il caldo è insopportabile,ci buttiamo dentro un supermercato e acquistiamo bevande e frutta fresca.
 Qualche foto e via verso Bratislava.

Finalmante vediamo il Nový Most (Nuovo Ponte) di Bratislava la ciclabile costeggia una strada trafficata,ci siamo quasi. La vista del Castello ci dà forza, il mio gps segna 85 km,attraversiamo il ponte ed eccoci qui stanchi ma felici arriviamo in un viale alberato con panchine all'ombra.
Valutiamo su Booking l'hotel per la notte,scegliamo il Petit hotel.
Trovato l'hotel che dall'esterno non è la fine del mondo,sbrighiamo la burocrazia e saliamo al 4° piano, niente di chè unica pecca manca l'aria condizionata,la notte sarà un inferno (nel vero senso della parola).
Dopo la doccia il morale si è risollevato,ci buttiamo nel centro della capitale Slovacca,e rimaniamo stupiti dalla bellezza,vivacità e frequentazione delle vie.
Una città piena di giovani e piena di vita ci fa venire un languorino che ci va avviare alla Taverna Assisi. La scelta e azzeccata,mangiamo veramente bene in compagnia del titolare cordiale e simpatico.
Notte !!

 














Ciclabile del Danubio " Vienna - Budapest " 1°

20/07/2015

Partenza Lesignano de Bagni lunedì 20/7/15 ,sveglia ore 4,00 caldo infernale. Autostrada verso Tarvisio traffico regolare,al confine acquistiamo il bollino per il pedaggio in Austria (8.90 euro valido 10 giorni). L'autostrada in Austria è una noia mortale,con limiti 80/100 e di frequente lavori in corso a 60 Km/h.Un paio di fermate per mangiare qualche schifezza Austriaca e via,verso le 16 arriviamo a Vienna. Operazione parcheggio,da un ragazzo scopriamo che le uniche zone con parcheggio FREI sono la 18 e 19,dopo aver girato mezz'ora a occhio e croce troviamo il posto. Dopo aver chiesto conferma del parcheggio gratuito scarichiamo le bici,carichiamo le borse e ci organizziamo per trovare l'albergo.
Finalmente vediamo l'hotel Senator,mettiamo le bici in garage saliamo,doccia e subito in centro dov'è allestito il Festival della Musica su Schermo nella piazza del Municipio,è una delle iniziative che riscuotono maggior favore nell’estate viennese. Ognuno può trovarvi qualcosa di proprio gusto, grazie alla presenza dei migliori gastronomi internazionali e al variegato programma di film musicali su maxischermo all’aperto. Svariati ristoranti di paesi diversi,scegliamo di andare sul sicuro Cheeseburger,patatine e Radler.
Con lo stomaco pieno ci dirigiamo verso il cuore della città,a pochi passi si trova cattedrale di S. Stefano è stupenda illuminata dalla luce calda del tramonto. Temperatura ancora alta (38°) torniamo in hotel e buonanotte.

venerdì 26 giugno 2015

Trekking "Strada degli Eroi"

Sveglia all'alba ore 5,00 zaino,pranzo al sacco pronto,my friend Brillozzo,si parte !

Uscita Rovereto mi fermo lungo la Statale che porta al parcheggio di Pian delle Fugazze (1163 m ),che situato ai confini di Vicenza e Trento separa le Piccole Dolomiti dal massiccio del Pasubio ,colazione e per le 9,00 circa arriviamo a destinazione.

Mi butto subito in mezzo al bosco direzione galleria D'havet,lascio la strada bianca ai biker,troppo noiosa.

I primi kilometri sono duretti,la pendenza è notevole per me,ma non per il mio amico che con le sue quattro

ruote motrici tira anche me.

Arriviamo alla galleria, prendiamo fiato e la lasciamo alla nostra destra, la Strada degli eroi ,la faremo al ritorno.

Continuiamo a salire e le nuvole ci avvolgono per una mezz'oretta,poi il vento spazza via tutto e ci lascia un panorama mozzafiato.

Arriviamo in vetta,la Cima Palon (2239 m) la montagna più alta del Pasubio, dalla sommità si possono vedere tutte le Alpi Orientali, dalle Dolomiti di Brenta alle Pale di San Martino.

Importantissima dal punto di vista strategico per la posizione dominante su tutta la zona dei campi di battaglia, collegata con il vicino Dente Italiano da una galleria che prese il nome dal comandante della Brigata Liguria, Achille Papa. Vaghiamo

per le trincee tenute perfettamente e ci immergiamo in un'atmosfera di guerra tra resti di granata e 
filo spinato.

Al Dente Austriaco ci fermiamo per il pranzo e poi via per il Cimitero Sette Croci , il monumento simbolo costruito dai Fanti della Brigata Liguria che accoglieva le salme di 164 Caduti.

Scendendo verso la Strada degli Scarubbi incontriamo il simbolo del Cimitero,‘Di qui non si passa’ sul Monte Pasubio,a quota 2035, così chiamato per la stessa frase riportata in ferro battuto su di un artistico supporto metallico che ne indicava l’entrata, realizzato dai Fanti della ‘Brigata Liguria’ collocato dai Mutilati di guerra vicentini che vi salirono in pellegrinaggio il 12 settembre 1926.

Eccolo il Rifugio Achille Papa incrocio di sentieri indimenticabili di cui La strada delle 52 gallerie, La Strada degli Scarubbi , La strada degli Eroi.

Qualche foto e ci immettiamo nell'ultima citata,una strada bianca,da un lato una parete ripida di roccia e dall'altra lo strapiombo reso quasi 
invisibile dalle nuvole basse che lo ricoprono.

La strada degli Eroi vera e propria è il tratto lungo circa 2 chilometri che collega la Galleria d'Havet al rifugio

Achille Papa Il nome deriva dal fatto che sulla parete rocciosa sono collocate delle targhe in onore delle 15

medaglie d'oro al valor militare che combatterono sul Pasubio durante la Grande Guerra.

Scendiamo giu' per questa strada fatta di ricordi,e con calma ed attenzione chiudiamo l'anello fino alla Galleria d'Havet che stavolta attraversiamo. Mancano ancora vari kilometri al parcheggio per cui optiamo per la strada bianca dei Biker un po' piu' dolce rispetto all'andata. Eccoci arrivati al parcheggio,un'escursione impegnativa ma appagante,ricca di storia e di Eroi.

Adesso si torna a casa altri 250 kilometri,ma il mio eroe Brillozzo mi terra' compagnia.